CONFERENZA PARROCCHIA ADDOLORATA

Conferenza Parrocchia Addolorata


c/o Parrocchia dell'Addolorata
Via Addolorata, 3
15033 Casale Monferrato (Al)

ANNO DI COSTITUZIONE: 29/06/1925
ANNO DI AGGREGAZIONE: 26/02/1926 

INCARICHI (MANDATO DAL 21/12/2023 AL 21/12/2026)
Presidente: Giulia Baviera
Vicepresidente: Lucia Milani
Tesoriere: Gabriella Noè
Segretario: Rina Mongiano

INCARICHI (MANDATO DAL 29/10/2020 AL 29/10/2023)
Presidente: Lucia Milani
Vicepresidente: Secondo Mesturino
Tesoriere: Giulia Baviera
Segretario: Giulia Baviera
Consigliere spirituale: don Angelo Francia

INCARICHI (MANDATO DAL 04/10/2017 AL 04/10/2020)
Presidente: Lucia Milani
Vicepresidente: Secondo Mesturino
Tesoriere: Giulia Baviera
Segretario: Giulia Baviera
Consigliere spirituale: don Angelo Francia

INCARICHI (MANDATO DAL 27/09/2016 AL 04/10/2017)
Presidente: Francesco Sobrero
Vicepresidente: Secondo Mesturino
Tesoriere: Giulia Baviera
Segretario: Giulia Baviera
Consigliere spirituale: don Angelo Francia

INCARICHI (MANDATO DAL 25/09/2014 AL 27/09/2016)
Presidente: Giulia Baviera (dimissioni 02/04/2016)
Vicepresidente: Secondo Mesturino
Tesoriere: Francesco Sobrero
Segretario: Giulia Baviera
Consigliere spirituale: don Angelo Francia

INCARICHI (MANDATO DAL 29/09/2011 AL 25/09/2014)
Presidente: Giulia Baviera
Vicepresidente: Secondo Mesturino
Tesoriere: Francesco Sobrero
Segretario: Maria Luisa Bigatto
Consigliere spirituale: don Angelo Francia

INCARICHI (MANDATO DAL 2005 AL 29/09/2011)
Presidente: Giuseppina Zecchino
Vicepresidente: 
Tesoriere: Secondo Mesturino (anno carica: 2008)
Segretario: Maria Luisa Bigatto (anno carica: 2008)
Consigliere spirituale: don Angelo Francia (anno carica: 2009)

Chi siamo e cosa facciamo

Premesso che è l'intera comunità parrocchiale chiamata a testimoniare Gesù Cristo nella carità, vi è un gruppetto di persone particolarmente impegnate e coinvolte che operano nell'ambito caritativo: è il gruppo della Conferenza di San Vincenzo De' Paoli.

La Conferenza di San Vincenzo De' Paoli nasce nella parrocchia dell'Addolorata nel 1925 da un gruppo di soli uomini che partecipavano alla vita della chiesa ed erano attivi nel Circolo Pio X che svolgeva attività come la formazione spirituale, i momenti di preghiera e la carità soprattutto verso i poveri e i malati.

Era un gruppo di uomini impegnati nella professione, nella famiglia, nella testimonianza cristiana all'interno della società.

Si ritrovavano settimanalmente sotto la guida spirituale del Rettore, nei locali del Circolo Pio X o in casa parrocchiale per la preghiera, la riflessione e l'organizzazione dell'attività caritativa.

Peculiarità della San Vincenzo sono da sempre la gratuità intesa come dono di tempo, capacità, talento e la visita domiciliare al povero, nella quale i vincenziani vengono a diretto contatto con le persone nella povertà materiale e spirituale e con l'ambiente nel quale vivono. I confratelli, allora, con l’aiuto dei giovani dell’oratorio, si recavano perciò nelle case portando assistenza.

A partire dagli anni '70, la Conferenza apre alle prime donne che diventeranno piano piano una presenza attiva e importante, un sostegno e un aiuto costante ai confratelli.

La storia della nostra conferenza è ricca di parroci, di donne, di uomini, di giovani che hanno dato tanto alla Parrocchia e hanno donato gran parte della loro vita e del loro tempo all'ascolto, all'aiuto materiale e spirituale di tante persone bisognose.

Grazie alla loro testimonianza di fede e di carità, la Conferenza, in tutti questi anni, seppur talvolta con difficoltà, non ha mai smesso di operare a favore dei meno fortunati secondo lo spirito di San Vincenzo De' Paoli e del Beato Federico Ozanam.

Attualmente il gruppo è composto da 10 associati a cui si aggiungono, fortunatamente, altre persone che da anni dedicano il loro tempo alla carità. Seppur la Conferenza si presenti anagraficamente anziana, è attiva all'interno della parrocchia in cui è nata e in cui ancora oggi opera in collaborazione con il Parroco e con le altre realtà presenti. È viva la collaborazione con la Caritas e il Centro d’ascolto diocesano, così come con alcune caritas parrocchiali; c’è un piccolo lavoro di rete con il Comune, con gli assistenti sociali e con altri enti.

Nel corso dell'anno proponiamo diverse iniziative per sensibilizzare tutta la comunità parrocchiale come ad esempio la giornata vincenziana per raccogliere offerte, la raccolta dei generi alimentari di prima necessità la seconda domenica di ogni mese, la pubblicazione semestrale di un giornalino che vuole essere strumento di informazione e di approfondimento; una volta al mese ci ritroviamo per la preghiera e per la formazione spirituale; partecipiamo alla Santa Messa sia festiva sia feriale, e assistiamo materialmente coloro che sono in maggiore necessità con la preparazione e la distribuzione dei pacchi viveri e di materiale scolastico e il pagamento di bollette, affitti e mense scolastiche.

Le famiglie che assistiamo sono una cinquantina e sono prevalentemente famiglie extracomunitarie. Ci sono persone sole e anziane ma anche giovani profughi e famiglie italiane che vivono la crisi economica e il grave problema della disoccupazione.

In tutti gli incontri che ci vedono riuniti in semplicità e fraternità, rileviamo la sempre più frequente richiesta di aiuto; constatiamo quanto sia difficile e quasi impossibile dare risposte e far uscire dalla condizione di assistenza/accompagnamento quelle persone che seguiamo da anni; emerge l'importanza per noi operatori di avere/acquisire competenze per meglio indirizzare e accompagnare gli assistiti.

Purtroppo non mancano le difficoltà. Uno dei punti da rivedere e potenziare è la visita nelle case. In questi ultimi anni abbiamo tralasciato la visita ai poveri. Sappiamo bene che è caratteristica fondamentale della San Vincenzo, ma per via dell'età avanzata di molti confratelli non è stato più possibile praticarla. Ci piacerebbe ritornare a vivere questa esperienza, se non per tutte le famiglie almeno per le persone più anziane.

Un altro punto che desideriamo sviluppare riguarda il coinvolgimento di nuovi volontari ma soprattutto il coinvolgimento degli assistiti perché si sentano parte della comunità, perché non solo trovino risposte ai loro bisogni materiali ma possano trovare amicizia, condivisione, dialogo. Possano sentirsi protagonisti, risorse, soggetti attivi, inclusi in un'ottica di progettazione partecipata.

(Aggiornato a giugno 2025)

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